Vaffanculo a tutte quelle persone che mi usano per mostrarsi agli altri, per far ingelosire la gente a cui voglio bene, vaffanculo a tutte quelle donne zoccole che per pompare la propria autostima gettano benzina sul fuoco in microuniversi sociali che si vivono in questa cazzo di città, mentre continuo a veder soffrire l’unica donna che amo, ma che non vuole più stare con me. Vaffanculo al mio carattere e al mio cervello mangiato che ha permesso che tutto ciò accadesse, che ci perdessimo per strada, per i miei abbagli e la mia pochissima memoria. Vaffanculo a me, a quando faccio tutte queste cazzate! Vaffanculo alla mia fama che mi fa scordare chi sono veramente, vaffanculo alle mie cose lasciate a metà, alle vite spezzate dislocate in giro per le città. Che in fondo, è sempre stato così, vaffanculo agli sbagli che si ripresentano con sprezzante ironia, vaffanculo alla pazzia che a volte fa pensare che sia tutto già stabilito, controllato. Vaffanculo al mio cuore che ha smesso di amare.