che brucino, nell’ordine:

 

1) i papaboys, quei viscidi ventenni dal cazzo molle, di solito pelosi fin nel naso e vestiti come il nonno in tempo di influenza. Vaffanculo al loro conservatorismo retrogrado: idolatrano un vecchio bavoso, monarca di uno stato sanguinario, che si professa messaggero dell’amore di dio. Demonizzano il preservativo perchè, semplicemente, non sanno usarlo.

2) le ragazze che strillano come faine rincretinite, quelle che si piazzano un paio di occhiali sul naso che manco due fanali e da lì dietro sputano sentenze su tutto e su tutti, convinte di essere oneste perchè stronze. No, siete solo sciacquette.

3)i parlamentari più ignoranti del mio cane, porci fino al midollo, ricchi da far schifo e neppure in grado di definire concetti come spread e debito pubblico (le Iene docet). Impiccàti, a testa in giù, così finirete.