Strade di campagna..
Stare qui su e maledire quello che sei ora è come prendersela col mondo intero da una remota stradina di uno stato del west americano, persa in chilometri e chilometri di nulla. Che poi quelle stesse strade su cui sfrecciare, col sole cocente e la musica a dettare legge sul motore ruggente, sono quelle che ti ho promesso di farti vedere, un giorno, quando avrai capito che ogni singola ora che passa è un’ora in meno per prendere in mano la propria vita ed essere liberi.
Mi chiedi sempre perchè io riesca a dire sempre la cosa giusta al momento giusto, mentre tu sei un lampo a ciel sereno, un’arsura per me che vorrei solo il calore del fuoco: io, il perchè, lo so. Perché tra me e te ci sei solo tu, da sempre solo tu,e il mio silenzio non ha valore perché non hai capito che è in lui che devi cercare me. Non nelle cose che ti dico, sempre soggette alle convenzioni di un mondo intero che preme, stringe e soffoca. Vedevo in te la libertà e il puro istinto, quando tra i due l’unico ad essere davvero libero sono io. Ci vuole abbastanza dignità anche per soffrire e concedersi il dolore: ma starai male anche tu, quell’ora di troppo che ti farà scoppiare. Io il botto lo sentirò, e sai con certezza che correrò come un pazzo per salvare quello che rimarrà di te.

maggio 25th, 2011 at 06:39
Io mi sono sempre chiesto cosa voglia dire libertà! La libertà della rivoluzione francese? Ossia la liberazione della borghesia dalla nobiltà e il clero? Libertà del capitalismo? Ossia il lavoratore sceglie (LOL) liberamente di farsi inculare tutti i giorni da un’azienda, una banca, un governo, ecc.? Libertà di stampa? Ossia essere liberi di scrivere qualsivoglia puttanata senza pagare pegno? Liberi dalle ideologie? Quando ritenersi liberi (non si sa da cosa) è un’ideologia? Liberi dalle convenzioni? Quasi tutte le nostre azioni quotidiane sono delle convenzioni: prendere il caffè la bar; scrivere su Facebook o scrivere qui(che è molto meglio); ripetere pedissequamente senza rendersene conto le stronzate che ascoltiamo da Vespa e simili; parlare male degli altri; ritenere il NOSTRO IO diverso da tutti gli altri; sentirsi liberi quando non siamo in grado di guardare a un paio di centimetri dal nostro naso; ecc, ecc.
Il puro istinto? gli istinti atavici dell’uomo (un animale)? L’istinto del tenente Colombo? quello di un veggente?
Amico/a!!! Leggiti bene quando scrivi. “quando tra i due l’unico ad essere davvero libero sono io” lo dicono i serial killer!!! E poi come fai ad essere sicuro di essere nel giusto? Concediti il beneficio del dubbio!
“prendere in mano la propria vita ed essere liberi” frase tipica dei baci perugina, detta e ridetta da qualsiasi essere umano che finisce nel fare nulla…perchè non si sa bene cosa cazzo fare nella vita, soprattutto se non si ha un lavoro!
“Mi chiedi sempre perchè io riesca a dire sempre la cosa giusta al momento giusto”…beh se parli come scrivi allora sono così astratte che vanno bene in qualsiasi momento.
Infine scusa se ti avrò offeso, ma ho cercato di essere meno CONVENZIONALE del solito!